Poi mi capitano serate come questa che, nonostante sia distrutto e sono le quattro di mattina, accendo il computer per andare a cancellare la bozza del nuovo post che stavo per pubblicare.
Mons?
Lo chiamo “Mons”, ma in realtà è Isabella, Michaela, Pierre-Maxence, Florent, Madame Lebas, Pasaro, Ana, Irantzu, Lazuli!, Damien, Enrico, Elisa, Margaux, Nathalie!!!, il francese, Madame Deliere, Madame De Voeght, Bily, Sandra, Coraline, paysagisme, Irish Pub, Grand Place, Andrea, Veronica, Etienne, Elisa, Irene, Julie, frites, gaufre, Palette, ISAI, Bateaux Ivre, Mimin, Guillaume, Melissa, Caroline, Mohamed, Mons,..
Incontri persone belle, persone che arrivano per fuggire, che arrivano per partire e poi non vogliono partire perchè preferiscono restare.
Alla fine mi mancherà da morire.
Lo so, ma è normale. Ora ci sono dentro fino al collo, voglio tornare, non vedo l’ora.
Ma mi mancherà un giorno questo Belgio, e queste giornate, e queste serate.
Questi mesi “virtuali” come li chiama Micha, a parlare una lingua nuova, a pensare in una lingua nuova, a provare a raccontarsi qualcosa di più che dirsi ciao, a non farmi capire e ridere, a gesticolare, a ridere perchè vorrei dire tanto ma non riesco, provo a farlo in altro modo e poi rido perchè in fondo sono felice, mi sento libero, mi sento grande, in Europa, da solo, dopo 5 mesi, cinque, tutti i giorni, tutti di tutti, qui, a dormire, a vestirmi, a mangiare, a stirare, a correre, a cantare, a guardare, … a Mons, appunto.
THE END.
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Quanto tempo.
Quante novità.
Ogni tanto sembra voglia nevicare, e cade una pioggia spessa e leggera che tranquillizza le strade.
Le giostre alla Grand Place, dopo un mese, sono andate via e ora c’è un grande albero di Natale e delle casette per i mercatini. Le vie sono illuminate, i negozi addobbati e Cecile ha messo le lucine in giardino.

Uao uao..sono un pò imbarazzata…cavolo, dopo mesi di blog un pò sfigatino, mi trovo su un vero e propio sito…con vere foto, e non con immagini puntinate…e anche con commenti!! (ecco a proposito di ciò…Francesca Tabasso…visita anche la Francia on-line, oltre al Belgio..)
Comunque, bando alle ciance, siamo su un sito serio e facciamo i seri! Dobbiamo raccontare i due giorni a Parigi di Giovanni…ecco, sembra un pò il titolo di un film no?
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Torino.
Charleroi.
Mons.
Io, Giovanni, Isabella.
Risposta numero uno: il tempo non è un granchè, ma no mamma, non piove. Numero due? No, le frites non sono normali patatine fritte, hanno un sapore diverso, chissà perchè poi. Vista per la prima volta Mons fa un bell’effetto, ma non sto a descrivervela, già ci ha pensato Giovanni con parole e con immagini. La casetta di rue de Groseilliers la riconosci subito, è esattamente, tra tutte, quella dove vorresti alloggiare, oltre il cancelletto, oltre il portoncino è accogliente, c’è più legno di quello che si potrebbe pensare necessario, perciò scricchiola, diciamo che comunica a suo modo.
Piano terra, piano primo, una finestra, un corridoio e la stanzetta con le tendine verdi, un materasso a terra.
A Mons non c’è un Irish-pub, c’è L’Irish-pub e li si beve birra, o meglio, probabilmente si deve bere birra visto che la beve addirittura Giovanni. Poi, per fortuna, c’è il materasso per terra.
E un’altra giornata passa, è come essere in vacanza.
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E’ arrivato l’autunno, le foglie cadono, e l’erbario è fottuto.
Abbiamo 40 foglie su 80.
Isabella approfondisce nuove conoscenze, io mi diverto qua e là.
Si è creato un gruppetto internazione con il quale ci troviamo molto bene.
“Minchia, un sacco di feste” aggiunge Isabella.
Una signora dal Canada mi ha contattato per acquistare questa mia fotografia, vista su Flickr, da mettere nella sua “collezione”..

A quanto si potrà mai vendere una fotografia del genere???
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Mons 2015, candidata per diventare la capitale della cultura.

?
Intanto Calatrava ha già progettato la stazione, dopo aver appena inaugurato quella di Liege.
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tag calatrava, mons capital
Tornato a Mons. Per due giorni c’è stata la mamma, che si è anche divertita con il francese.
Giovedì serata sushi a casa.

Venerdì atelier nel fango, sopralluogo e rilievo.


Sabato non ricordo.
Oggi? Anversa, Antwerpen, con Isabella e Michaela.
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tag antwerpen, anversa, le corbusier, rogers, sushi
Allora, per ordine.
Ieri bella giornata, leggera. I battesimi sono finiti. I battesimi? I battesimi.
Le confraternite universitarie (quelli che dicevo di vedere in giro vestite da Harry Potter) hanno arruolato le matricole, dopo due settimane di prove mortificanti per Mons.
Esempi? Rotolarsi nel fango nudi, farsi rasare la testa a scacchi, girare in mutande e collant con un cartello al collo per la città a vendere accendini e caramelle, ..
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Giovanni da Esther, a Gand.
Esther e Giovanni in giro per Gand.
Esther sa troppe lingue (olandese, inglese, italiano, francese e tedesco).
Giovanni fa foto.
Domani vado a Gent. Dopo tre anni, Esther è qui!
Il Learning Agreement si sta definendo, dovremmo aver conosciuto tutti i Professori.
Ho un pesce rosso. A voi Mimin.
tag gent, identità sociale, renzo piano, rpbw
Namur. Festival de Wallonie.
Con Benoît arrivano le novità. Studia ingegneria a Parigi e con un progetto di scambi studia sei mesi in Francia e sei in Belgio. Arriva per pranzo e alle cinque siamo già su un treno con lui e dei suoi amici diretti a Namur (capoluogo della Vallonia) per i concerti e la notte bianca per la giornata della regione.
Tra i tanti, Emir Kusturica & The No Smoking Orchestra! FOTO
Super-uao!
Abbandoniamo il francese e i suoi amici e andiamo con gli spagnoli in qualche locale, tra risate e vomiti vari.
Prendiamo il primo treno, alle 4.46, con cambio a Bruxelles Nord.
Ah! Un altro gaufre.
tag emir kusturica, namur, wallonie
Tutti insieme: “CIAO CAMERA VECCHIA!”
Trasloco.
Scendo di un piano.
Camera verde. Tende, pavimento, copriletto.
Ero abituato alle temperature e ai rumori del mansardato, ma Nathalie ha deciso così.
15/09 – 10h presentazione dell’anno accademico.
Torinesi, avete presente l’Accademia Albertina? E come viene considerata rispetto all’Università e al Politecnico?
Uguale.
Lo studente figo va alla Polytechnique, io vado all’ISAI. Institut Superieur d’Architecture Intercommunal, in rue d’Havré, a 2 minuti -neanche- da casa.
tag atelier, curriculum, gola, isai, mons
Ieri il grande ingresso, dalla porta di vetro sotto il glicine, nel nuovo nido.
Nel pomeriggio visita alla mostra di Keith Haring per festeggiare l’evento. Colorata e curiosa.
tag cena, keith haring, lavanderia
Da domani inizia il vero erasmus. Abbiamo firmato due ore fa il contratto per la casa dei sogni, la casa “des artistes” con giardino e persiane blu.
tag frites, grand place, kot
MONS.
Arrivato.
Città bellissima, proprietaria della casa impazzita. Ci ha lasciati per la strada urlando che non potevamo entrare con tutte quelle valigie. Ora sto sfruttando il wi-fi dell’ostello della gioventù in cui siamo, fino a domani.
© L'Appartamento Belga.
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